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Il Luxury: Che Fine Farà?
“Luxury is back…to the future”. E’ così che Bain & Company ha deciso di intitolare il Luxury Market Monitor 2021. Se il mondo del lusso è da sempre stato restio ad abbracciare alcuni cambiamenti derivanti dalla Digital Transformation, quali l’e-commerce e i social network, oggi il Covid ha invece accelerato alcuni cambiamenti cruciali del settore del fashion luxury, addirittura anticipandone alcuni: Il secondhand luxury Il secondhand luxury tra il 2017 e il 2021 ha registrato una crescita del 65%, a differenza del “new luxury” che è cresciuto del 12% nello stesso periodo, raggiungendo un valore di 33 miliardi di euro lo scorso anno. Il Canale Online A seguito del boom…
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PUNTA TUTTO SULLE COLLABS!
Negli ultimi due anni sono sempre di più i brand che hanno deciso di lanciare una limited edition in collaborazione con un altro marchio. Ma perchè? Come sappiamo, il mercato del lusso è in continua crescita ogni anno (si prevede che questo abbia una crescita annua pari al 4-5% fino al 2025) e una buona parte di questa fetta è rappresentata proprio da un fattore generazionale. Sono infatti due le generazioni nel mirino dei fashion & luxury brand: i Millennials e la Gen Z. Sebbene siano i Millennials per il momento a farsi strada come consumatori più interessanti in questo settore (costituiscono tra il 32% e il 50% del mercato…
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Perchè la Digital Experience è così importante per i luxury brands?
L’enorme quantità di dati che un brand riesce a raccogliere rappresenta un grande vantaggio per l’azienda, in quanto consente una profilazione degli utenti molto accurata, migliorando quindi la strategia di targeting e di marketing e aumentando al contempo la probabilità di acquisto e la soddisfazione del cliente. Ma non solo: i Big Data consentono ai brand di proporre ai propri consumatori migliori esperienze. Dall’integrazione dei Big Data con la tecnologia e l’intelligenza artificiale, nasce la digital luxury experience sia online che in-store. Parte della digital transformation di questo settore è costituita proprio dall’integrazione tra l’esperienza del consumatore e la product marketing strategy, dal momento che questa ad oggi non è…
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MFW: la prima fashion week digitale
La prima Fashion Week 100% digitale si è appena conclusa. Un qualcosa, questo di mai visto prima finora, che ha costretto le più famose Maison di Haute Couture a rivedere i set up delle passerelle. Un cambiamento importante, soprattutto nel settore luxury, che ha generato un forte senso di timore nelle Masisons. Il fashion luxury è infatti un settore che si distingue per offrire al consumatore molto di più di un prodotto: si propone al pubblico come un’esperienza , un’emozione, una sensazione di esclusività. Quest’ultima, con il passaggio al digital rappresenta proprio una sfida da affrontare per il maggiori brand, ovvero quella di riuscire a mantenere un carattere di esclusività…
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Come i social network hanno cambiato il fashion luxury
La digital transformation La fashion luxury industry è oramai sempre più orientata verso un cliente digitalizzato e un futuro 4.0 e, in cui le risposte alle sfide che il mercato presenta, risiedono proprio nel digital: oggigiorno tutti i big del settore sono presenti e attivi sui social media, spesso con un proprio canale e-commerce, cosa che solo dieci anni fa pareva essere impensabile per le famose maisons di moda. Si può quindi osservare come il settore del fashion luxury stia vivendo una fase di cambiamento storico in cui, per restare competitivi e crescere, i brand devono attuare una vera e propria digital transformation: un processo di rinnovamento del luxury volto…
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L’Influencer Marketing
Se in passato i fashion brand si avvalevano esclusivamente dei testimonial per fare advertising, con la diffusione dei social network si è assistito alla nascita di una nuova figura: gli influencer. Sono quei soggetti che con un post online riescono a coinvolgere, catturare l’attenzione e trasmettere un messaggio alla propria community, che è disposta ad ascoltarli. La figura dell’influencer si basa sulla popolarità personale, sulla credibilità, sul numero di followers ottenuto sui social network o su un blog. Oggi gli influencer sono considerati i maggiori persuasori, coloro che hanno il potere di sedurre il proprio pubblico e di modificarne il comportamento nei confronti di un brand, diventando un archetipo globale.…
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Il Social Luxury Index
Oggigiorno l’Haute Couture non può più prescindere da una strategia social: le nuove generazioni utilizzano le piattaforme social costantemente e per i luxury brands queste rappresentano una grossa opportunità e spesso un vantaggio competitivo. Infatti, il 37% dei Millennials legge e confronta commenti per decidere se acquistare un prodotto, il 36% cerca sulle piattaforme social ispirazione per i propri acquisti e il 18% utilizza del tempo per consigliare un prodotto o un brand[1]. Uno strumento utile alle aziende dell’alta moda è nato dalla collaborazione tra Altagamma e Accenture, le quali hanno sviluppato un modello volto a misurare l’impatto che i social media hanno sul settore del lusso e con fine…
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La piramide del lusso
Danielle Allérès, una delle prime teoriche del lusso, elaborò nel 1997 la “Piramide del Lusso”, uno strumento analitico volto a delineare le differenze presenti all’interno del settore del lusso. In particolare, questo modello presenta una struttura piramidale suddivisa in tre macro-aree, rappresentanti ciascuna una fetta di mercato, declinandole in Lusso Accessibile, Lusso Intermedio e Lusso Inaccessibile. Il lusso inaccessibile I prodotti rientranti nella categoria del lusso inaccessibile sono percepiti dalla maggioranza dei consumatori come irraggiungibili a causa dell’eccessiva differenza del loro prezzo rispetto al prezzo medio praticato per beni simili. Oltre al prezzo, un altro elemento di selezione nel processo d’acquisto è rappresentato dal fattore culturale: una rilevante percentuale di…
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I Millennials: la chiave per il futuro del fashion luxury
Parallelamente alla rivoluzione digitale, il mercato sta vivendo un altro cambiamento importante: quello generazionale. Come afferma Capeci (Capeci 2017, 29): «Una generazione non è solo un insieme di individui nati in un dato momento storico: una generazione è un gruppo di individui che, impattati nella stessa fase di vita da una rivoluzione tecnologica, economica, sociale o culturale, hanno mutato il proprio sistema di valori rispetto alle generazioni precedenti». Ora, protagonista indiscussa dal un punto di vista della domanda è la Generazione Y (Gen Y), nota anche come Millennial Generation. Ribattezzati con diversi appellativi, Echo Boomers, Nativi Digitali o E-Generation, sono considerati Millennials tutti coloro che sono nati tra gli anni…
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Il Millennial State of Mind
L’affermarsi dei Millennials come nuova tipologia di consumatori sta portando molti brand a riposizionare la propria strategia e comunicazione attorno a questo target emergente. Non solo i customer più giovani presentano caratteristiche rivoluzionarie rispetto alle generazioni precedenti, ma hanno anche differenti abitudini di acquisto, valori e percezione dei brand: propria forma mentis, che si è affermata sotto la denominazione di “Millennial State of Mind”. In uno studio, Bain & Company individua tre tratti principali che lo caratterizzano: Incertezza: la continua ricerca di un supporto o di una interazione digitale con altri utenti web nel percorso d’acquisto di un prodotto; Urgenza: un arco temporale sempre più ridotto per prendere una decisione.…





