Il Luxury: Che Fine Farà?
“Luxury is back…to the future”. E’ così che Bain & Company ha deciso di intitolare il Luxury Market Monitor 2021. Se il mondo del lusso è da sempre stato restio ad abbracciare alcuni cambiamenti derivanti dalla Digital Transformation, quali l’e-commerce e i social network, oggi il Covid ha invece accelerato alcuni cambiamenti cruciali del settore del fashion luxury, addirittura anticipandone alcuni:
Il secondhand luxury
Il secondhand luxury tra il 2017 e il 2021 ha registrato una crescita del 65%, a differenza del “new luxury” che è cresciuto del 12% nello stesso periodo, raggiungendo un valore di 33 miliardi di euro lo scorso anno.
Il Canale Online
A seguito del boom registrato nel periodo più critico della pandemia, il canale digital continua a rimanere il protagonista indiscusso con una crescita del 27% dal 2020 al 2021 e acquistando così un valore di 62 miliardi di euro grazie ai nuovi consumatori acquisiti.

La conversione all’online ha permesso ai brand di perseguire allo stesso tempo due differenti obiettivi: ampliare la propria reach e supportare le vendite cross-channel. Questa transizione è stata favorita dal ricambio generazionale che oggi vede il digital mindset della Gen Z e dei Millennials conquistare una fetta di consumatori sempre più ampia, accelerando così l’adozione del digitale (aspetto che in passato invece non sarebbe stato considerato).
L’online si classifica quindi come uno dei canali che, assieme ai negozi monobrand, ha contribuito maggiormente alla crescita di breve periodo nel 2021 del settore.
Experience first
I consumatori di oggi non si fermano al prodotto, vanno oltre. Sono alla ricerca di personalizzazione, di valori simili a quelli che possiedono. Ma non solo, pretendono molto di più da un brand, come ad esempio che questo sia attivo in ottica “green” e su temi di interesse sociale: sempre più i consumatori decidono di optare per marchi che assumono una forte posizione sui temi di sostenibilità. Sono queste le pretese che hanno i nuovi consumatori target del settore.

I luxury brand dovranno quindi ricercare un nuovo modello di value-creation per coinvolgere ed ingaggiare il consumatore che sia basato su due macro-aree: rilevanza culturale e valori. In particolare, il New Value-Creation Model dovrà essere costituito dall’interconnessione tra digitale (inteso come un canale strategico e un’opportunità da cogliere anche nelle sue nuove forme: metaverso, data strategy, NFC), emozione, ispirazione e persone per poter monitorare un nuovo KPI: l’Earned Growth Rate.
Fonti:
Bain & Company, Altagamma, https://altagamma.it/media/source/Altagamma%20-%20Bain%20Luxury%20Market%20Monitor%202021.pdf
Bain & Company, Luxury market rebounds in 2021, set to return to historic growth trajectory, https://www.bain.com/about/media-center/press-releases/2021/luxury-report-2021/
552


